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I 3 passi per iniziare a uscire dalla depressione

Ho letto e approfondito molti metodi per uscire dalla depressione. Sono tutti interessanti e corretti, ma trascurano un punto importante: quando una persona si sente giù e depressa, non ha voglia di fare niente. Proprio niente. Sa cosa le farebbe bene, ma proprio non ne vede il senso, non ci riesce, non ha l’energia per farlo.

Allora, invece di presentare l’ennesimo programma per uscire dalla depressione, pieno di consigli, cose da fare e integratori, ho selezionato 3 piccole azioni che aiutano a iniziare la strada verso il benessere. Ne basta anche soltanto una, per avere il primo cambiamento.

Prima di continuare a leggere, fermati e fatti una domanda: qual è il mio motivo forte e profondo per cambiare?

Può essere qualsiasi motivo: la famiglia, un progetto da terminare, un viaggio che desideri fare, un’attività che ti piacerebbe portare avanti, o altro ancora.

Se non ti viene alcuna risposta, prenditi del tempo e cerca dentro di te. Senza un motivo autentico, forte, profondo, perché impegnarsi per uscire dalla depressione? Puoi smettere ora di leggere, sarebbe tempo sprecato.

Dato che sono sicuro che una risposta ce l’hai, ora iniziamo.

I 3 fattori fondamentali per uscire dalla depressione sono l’alimentazione, il movimento fisico e l’approccio mentale. Un numero sempre più ampio di studi scientifici lo dimostra. Per iniziare a uscire dalla depressione, cosa puoi fare di concreto e di semplice per influire su questi fattori?

Partiamo dall’alimentazione. I 3 cibi che abbassano di più il livello di energia sono lo zucchero bianco, il glutine e gli oli di semi.

La prima azione concreta è di eliminarne almeno uno per qualche giorno. Io, ad esempio, ho iniziato togliendo il glutine per tre giorni e ho sentito subito un miglioramento di umore e di energia. Oppure potresti farlo con lo zucchero. Ti dico subito che è una sostanza che mettono un po’ dappertutto e che crea dipendenza. È normale sentire qualche sintomo di astinenza quando si smette. Per fortuna, passa in pochi giorni e poi ci si sente molto meglio di prima.

Quando il corpo inizia a purificarsi da questo tipo di sostanze, l’intestino è meno irritato e manda dei segnali al cervello, in modo che inizi a rilasciare ormoni che sostengono l’umore.

Per quanto riguarda il movimento fisico, inizia a fare passeggiate nella Natura. La Natura rigenera e calma in profondità. Scegli una durata, per esempio 30 minuti, e poi cammina tranquillo, respirando con agio. Se ti aiuta, prendilo come un appuntamento fisso, in un luogo che ti piace e facile da raggiungere. Al termine della passeggiata, fermati un momento per sentire i piccoli cambiamenti dentro di te. Ripeti le passeggiate con regolarità, per qualche giorno, così il corpo prende l’abitudine. Immagina come ti sentirai alleggerito, ossigenato e positivo, dopo aver lasciato un po’ di pensieri e di stanchezza per la strada.

Con il movimento, potresti anche provare delle sensazioni o delle emozioni nuove. È perfettamente normale, lasciale esprimere con agio e rispetto per te e per gli altri. Vanno tutte benissimo, perché significano che ti stai riattivando.

L’approccio mentale è di grandissima importanza, ed è semplice e complesso allo stesso tempo. Perché? Perché spesso i pensieri che produciamo creano l’umore che ci tira giù. Sai quanti pensieri ha una persona? Gli studi parlano di diverse decine di migliaia, ogni giorno. Sai quanti contengono frasi o parole negative? Oltre la metà. Più di metà di quello che pensiamo è negativo, specialmente su noi stessi.

Non ci piacciamo, ci auto critichiamo per ogni minima manchevolezza, pretendiamo di essere perfetti in tutto, giudichiamo male gli altri, troviamo difetti in ogni cosa, ci lamentiamo, abbiamo recriminazioni e rimorsi, e così via. Dato che il corpo risponde al tipo di pensieri che produciamo, per oltre la metà del tempo in cui pensiamo, abbiamo effetti fisici negativi. Non c’è da stupirsi se poi ci sentiamo abbattuti, demotivati e privi di energia.

Molti consigliano di cambiare questo dialogo interno e di ripetere frasi come “Io mi amo” o “Io vado bene così come sono”. Il consiglio è buono, ma quando si è giù, sembrano solo un esercizio senza sostanza.

Per iniziare ho visto funzionare bene un approccio graduale, iniziando dal primo passo: il perdono.

In che senso, perdono? Tutti abbiamo subito dolori e ingiustizie, e la maggior parte di noi è convinta di averli superati e di essere passata oltre. Sotto, sotto, resta un’emozione bloccata. Perdono vuol dire lasciar andare quella circostanza, quella persona, e benedirla, nel senso di augurarle sinceramente ogni bene. Così, l’energia si sblocca e torna disponibile.

Lo so, è più facile da dire che da fare, ma non abbiamo scelta, se davvero vogliamo sentirci meglio.

In assoluto, la persona più importante da perdonare sei tu stesso.

Siamo i giudici più implacabili di noi stessi, e ci ricordiamo continuamente i nostri fallimenti e le nostre debolezze.

Qui ci vuole proprio un cambiamento a 180 gradi, per iniziare a sentirsi meglio.

Con sistematicità, torna indietro nel tempo e ricorda ogni episodio, ogni persona a cui hai fatto un torto, o da cui lo hai subito, e perdona. Saprai di aver perdonato davvero quando quel ricordo, o una situazione simile, non ti provocheranno più una reazione, ma un vero senso di distacco e di pace.

È un lavoro che può durare a lungo. Procedi passo per passo, con calma e serenità. Ogni perdono ti farà sentire più leggero e ricaricato dall’energia che prima era lì, bloccata.

Per concludere, riassumo i tre passi con cui puoi iniziare un viaggio di successo verso l’uscita dalla depressione:

  • passeggiate nella Natura, per qualche giorno
  • eliminare zucchero bianco o il glutine o gli oli di semi (o anche tutti e tre) per qualche giorno
  • perdonare te stesso e gli altri, iniziando con primo evento, o persona.

L’ideale è fare tutti e tre i passi, in modo da ottenere un effetto combinato ed efficace, ma va benissimo iniziare anche da uno solo, per non disperdere le forze.

Sono sicuro che avrai già ricevuto molti consigli per risolvere la situazione di depressione o di morale basso. Magari avrai anche provato a usarli, senza risultati duraturi, e adesso ogni cosa ti sembra troppo difficile. Spero che questi piccoli passi che ti ho proposto ti diano la spinta per agire. Dopo solo qualche giorno, potrai già valutare i risultati.

Se pensi di aver bisogno di un sostegno più attivo, puoi contattarmi e sarò felice di offrirti il mio servizio come guaritore energetico e life coach.

Ti saluto, augurandoti pace, luminosità e benessere.